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Il
"DISTANZIUMANOMETRO" di Marconi
L'architetto che misura le distanze tra le persone
Due colonnine
su cui sono state attaccate delle radiografie di cranio, torace, bacino,
gambe e piedi: sono queste le persone immaginarie che Federico Marconi
ha inventato e rappresentato per il suo distanziumanometro: un'invenzione,
questa, che è frutto della creatività di un giovane architetto
e artista spezzino che, fino al 17 settembre, espone alla Bag di Genova
per "Flashes".
L'idea, davvero insolita, con ironia affronta un tema serio e attuale:
la difficoltà a instaurare relazioni in una realtà che,
è questo il pensiero dell'artista trentaduenne, non fa che dilatare
le distanze tra le persone. Il distanziumanometro intende mettere alla
luce, come un gioco, la misura dei rapporti interpersonali.
Quindi, alla Loggia dei Banchi, ormai sede dei giovani creativi a Genova,
sono appesi a disposizione dei visitatori dei "metri": molto
simili a quelli che, nei supermercati Ikea, servono a misurare i mobili,
in questo caso, i rotoli centimetrati servono come foglio su cui scrivere
un messaggio di commento, un saluto, un pensiero. Tutti gli scritti vengono
poi attaccati su un'apposita bacheca. L'invito, per chi si cimenta con
le mini scritte, è quello di provare a misurare la "lunghezza
delle parole", è l'idea di Marconi.
"Se da un lato la professione dell'architetto mi dà la possibilità
di partecipare alla produzione dell'architettura contemporanea - si presenta
Marconi sul web - ovvero affinando obiettivi e mezzi di analisi e progetto,
allo stesso tempo, la ricerca personale, vuole oltrepassare gli stessi
confini disciplinari, approdando a settori culturali ed artistici affini."
La rassegna "Flashes" è per Marconi l'occasione per presentare
al pubblico il frutto di un lavoro che, nonostante la giovane età,
lo ha già fatto conoscere a livello internazionale. L'artista,
sottolinea, viaggia e si confronta con numerose esperienze, ovvero adottando
linguaggi espressivi differenti. Ha realizzato scenografie teatrali, allestimenti
di mostre, tele ed informali, happening, performance e installazioni in
aree dismesse e in via di recupero, su incarico di enti pubblici, teatri,
università.
Marconi espone in mostre e tiene lezioni universitarie. Ma nonostante
la carriera avviata, per ora ha scelto di vivere nella città natale,
La Spezia, dove lavora e prepara i suoi progetti innovativi. Ma è
a Genova che Marconi si è laureato in architettura e si è
fatto conoscere dalla critica.
Oltre all'arte, quindi, l'inventore del distanziumanometro continua a
dedicarsi anche all'architettura, unendo il lavoro all'ispirazione. Lo
studio dove passa molto tempo è quello di "CreativezOne"
a La Spezia. Nello stesso tempo, Marconi continua a realizzare eventi,
come happening e performance e non smette di dedicarsi all'arte che, più
di ogni altra cosa, gli consente di esprimersi e, contemporaneamente,
di studiare le dinamiche che regolano le relazioni tra individuo e spazio
urbano: un tema, questo, naturalmente caro a un architetto, ma che è
anche il tema principale di "Flashes".
Arianna
Ceccarelli arianna.ceccarelli@gmail.com
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