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Creative zOne studio Federico
Marconi architetto |
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E R S O N A L E Esposizione personale collegata al CONVEGNO INTERNAZIONALE "OLTRE LE NOTE L'improvvisazione nella musica occidentale tra '700 e '800" Promosso da Società
dei Concerti, La Spezia & Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini,
Lucca COIMUNICATO STAMPA: La ricerca che Federico Marconi conduce ormai da quasi dieci anni ha come fil rouge la contaminazione fra i linguaggi espressivi. Molte le tappe di questo percorso che ha visto Marconi affrontare temi differenti e materiali diversi - dagli studi-esplorazioni-espressioni realizzati con colori a olio su carta di cocco all'indagine sulla superficie materica delle sue "effimerografie", ai lavori maturati a seguito dell'esperienza dell'artista a Pechino - per approdare, infine, alle opere realizzate in occasione della Conferenza internazionale "Oltre le Note: L'improvvisazione nella musica occidentale tra Settecento e Ottocento" (IX edizione del Festival Paganiniano di Carro). In questa circostanza Marconi improvvisa la propria "Orchestra visiva" creando, attraverso il proprio linguaggio artistico, una serie di strumenti e di note che intendono raccontare la creazione artistica musicale. Una partitura virtuale, dunque, che acquista dimensioni e colori reali. Le dimensioni e i colori sono quelli di un poetico pentagramma aereo realizzato con fili rossi e chiodi che li tengono in tensione, avvolgendo i tre lati della sala espositiva in una nuova dimensione musico-visiva. L'intenzione con cui Marconi lavora sulle singole opere, strumenti o note, è quella di depurare gli elementi da dettagli superflui e lavorare sull'essenzialità del bianco e nero con sole poche note di colore. Quest'ultimo è quindi usato solo per tratteggiare l'essenzialità del singolo strumento musicale o della singola nota e per indicare il pentagramma, che diviene il vero e proprio filo rosso su cui si succedono note e strumenti usati nell'improvvisazione musicale dell'artista |
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