Creative zOne studio Federico Marconi architetto
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La ricerca:
I PRESUPPOSTI
ARCHITETTURE EFFIMERO
COME PROGETTO URBANO
ARTE CONTEMPORANEA


A R C H I T E T T U R E

Tra i campi d'indagine in cui si sviluppa la ricerca c'è quello
del permanente, cioè delle architetture.
Credo che lo spazio contemporaneo abbia bisogno di architetture
emozionali, di architetture, cioè, che narrino l'indicibilità dello
spazio, che coinvolgano i cinque sensi, che siano quindi emotivamente
apprezzabili, che possano accogliere le esigenze di un'utenza ampliata.
Progettare spazi sottraendoli a quell'ordine razionalizzato e precostituito
che li renderebbe ennesimi spazi banalmente monotoni e ripetitivi, per
vestirli di nuovi significati.
Ed allora visuali inaspettate, materiali, dalle ricche qualità
sensoriali, atmosfere olfattive, luci, ombre, colori, suoni che rivestono
gli stessi materiali, tutto ciò per preparare un architettura emozionale,
uno spazio dei cinque sensi in cui protagonista è finalmente l'uomo.
L'individuo diventa allora protagonista con il suo essere nello spazio
e lo percepisce, lo fa proprio per modificarlo a sua volta secondo
modalità spontanee.
Architetture non banali per offrire inusitate visuali, qualità
sensoriali, soluzioni dinamiche, giocose.
L'architettura può ancora creare nuovi spazi, plasmati dall'incessante
e lento trascorrere delle nostre vite.
Architetture come sequenze temporali
Architetture emozionali in grado di recuperare la quarta dimensione,
quelladel tempo, perché il tempo permette l'acquisizione spontanea
dello spazio da parte dell'individuo.
Architetture, quindi, non predeterministe, ma "incomplete",
cioè flessibili, aperte, in grado di stimolare gli stessi utenti verso una
futura personale modificazione.
In tal senso si vuole stimolare l'individualità, la sensorialità,
le capacita umane di adattamento-modificazione nei confronti dello
spazio e del luogo.
L'individuo che abita tali spazi deve, quindi, poter recitare un ruolo
attivo nello sviluppo, allontanandosi dal quel sistema omogeneizzante
e predeterminista che tende a razionalizzare ed imopioverire lo spazio
contemporaneo.
L'architettura è però figlia di tutto questo, figlia di
mentalità politiche, degli interessi di mercato, della strozzatura
delle leggi.
Non sarà per niente facile…

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